Bailout o default ?

Pubblicato il 8 Febbraio 2021 da Veronica Baker

La rivolta consiste nell’amare un uomo che non esiste ancora.

Albert Camus


La politica è diventata talmente disgustosa (almeno dal mio punto di vista) che tutti i giorni mi chiedo quanto tempo ancora ci vorrà prima che il popolo comprenda che l’unica soluzione è dar luogo ad una vera e propria rivoluzione.

Questo è ciò che avremmo dovuto fare (in Italia) sin dal 2011.
Epoca dell’attacco (molto sottovalutato allora da tutti) per mettere su il fantoccio Mario Monti prima e Gianni Letta dopo.

Allora la pensavo in questo modo.
La mia opinione non è certo cambiata.

Bailout o default ?

La rinegoziazione del debito è ovviamente fondamentale per la buona riuscita del programma.
Starebbe poi ai paesi del Mediterraneo cercare di avere un peso abbastanza forte da obbligare chiunque a rinegoziare il debito.

Ma non mi pare che sia questa la strada imboccata.

Il motivo è abbastanza facile :

Al resto d’Europa “virtuoso” (Germania in primis) da un punto di vista strategico (oltre che monetario) fa davvero molto comodo creare un indotto europeo a basso costo.

La Germania ha una tecnologia che è sicuramente la più raffinata in Europa.[…]

[…]Si spiegano così tante, ma tante cose nel tempo, perfettamente incongruenti con l’idea di europeizzazione che avrebbe voluto un’armonizzazione progressiva di tutti gli stati membri.

Il finale del Mediterraneo (se non si ribellerà al più presto) sarà semplicemente questo :

Osservando la dialettica che si sta imponendo in questo momento riguardo al futuro economico del Mediterraneo (nel dettaglio principalmente Italia e Spagna) quando la situazione si sarà (un giorno) “normalizzata”, qualsiasi infrastruttura dovrà scomparire (treni ad alta velocità, centrali elettriche non eco-sostenibili, industria manifatturiera) per lasciare il posto ad una nuova economia “verde” che consisterà esclusivamente in questi settori :

1.Turismo. “Frotte” di turisti – naturalmente non prima dal 2022/2023 – verranno a visitare le bellezze paesaggistiche ed artistiche
2.Piccolo artigianato. Un settore manufatturiero ridotto ad aziende a conduzione artigianale che lavorano nel bordo grigio che divide
industria ed agricoltura
3.Agricoltura a bassa resa, poco intensiva, con uno scarso uso di tecniche meccaniche e bioingegneristiche[…]

[…]Per altro esistono già paesi simili.
I paesi latino-americani più poveri.

Che infatti solitamente possiedono :

Una quantità di bellezze naturali e paesaggistiche da mozzare il fiato.
Un’enorme quantità di tradizioni legate alla religione.
Una quantità enorme di spiagge di una bellezza inestimabile.
Un’agricoltura poco intensiva e che presenta prodotti esclusivamente “biologici”.
Mestieri che si ereditano di padre in figlio, dalla bottega allo studio di professionisti.

Ovviamente i truffatori non mostrano mai tutto il “pacchetto”.
Ma solo una bella cartolina dove certe cose non si vedono.

Quello che infatti non raccontano infatti i pauperisti che propongono questo modello economico “sostenibile” è che all’interno sono pure compresi :

Un substrato di povertà estrema, di persone che non riusciranno mai a salire di livello sociale sino al livello di “povero”.
Un substrato di assoluto analfabetismo che produce solo schiavi a buon mercato.
Una scuola dove nessuno che non venga da una famiglia adeguata potrà mai salire la scala sociale, e che produce esclusivamente disoccupati o figli di papà.
Un sistema organizzato e pervasivo di prostituzione legalizzata, pedofilia tollerata e mostruosità morbosa di ogni genere, che lavora come extra-reddito del turismo e che con il tempo diventerà una delle principali industrie nazionali.

In poche parole, la SudAmericanizzazione del Mediterraneo.
Il destino – nonchè la tomba finale – per volere rimanere agganciati a tutti i costi all’€ ed all’UE.
ItalExit, please


November 7, 2011


Bailout o default ?
Un bel messaggio alle banche d’affari USA…

Ricordo ancora che siamo un paese del G8.
Quindi non possiamo fallire.
Perchè trascineremmo nel baratro l’intero mondo, USA compresi.

Basterebbe poco, in fondo :

1.Un bel messaggio alle banche d’affari USA (iniziando da quella avente indirizzo a 85 Broad St. , NY 10004) ed a quelle inglesi nella City intorno alle cinque del pomeriggio, cioè all’ora del tè. Ricordo che queste istituzioni detengono la stragrande maggioranza del debito estero italiano, insieme alla scassatissima Deutsche Bank
2.Un bell’accordo economico con i paesi del BRIC per quanto riguarda l’approvvigionamento di materie prime, in particolare petrolio e gas
3.Una bella rottura con quel lager che è ormai diventata l’UE e le sue folli idee marxiste che suoni più o meno così : “‘Azzi vostri, noi non paghiamo e rovesciamo il tavolo. Ci avete concesso troppo credito ? Dovevate accorgervene prima”, con conseguente rottura degli obblighi italiani ratificati col Trattato di Lisbona (con conseguente default in Euro nel caso non accettassero)

Certo, per alcuni anni dovremmo subire pesante conseguenze e probabilmente un isolamento politico/economico, fra cui  :

Un collasso istantaneo della capacità di ottenere prestiti da nazioni appartenenti all’UE.
Inoltre il nostro debito pregresso verrebbe convertito nella nuova moneta che si svaluterebbe immediatamente nei confronti degli altri paesi dell’UE di almeno il 50%-60%, con conseguente inflazione inizialmente alle stelle.

La Germania ci ricatterebbe commercialmente : ritorno finanziamenti, ritiro fondi, smobilitazioni fabbriche.

I crediti sarebbero rinegoziati con fatica. Gli Italiani (in questo caso con la I maiuscola) dovrebbero fare molti sacrifici all’inizio.

Ma :

I mercati non sono ideologici, non hanno nè colore nè ideale, e sono soprattutto immorali e materialisti.
Ti amano alla follia se gli fa fare dei quattrini velocemente e ti vendono allo scoperto alla morte se hanno il sentore che sei un attimo in difficoltà.

Un’Italia con una moneta sovrana può pagare puntualmente i propri titoli di Stato senza problemi sempre.
Inoltre i creditori dovrebbero accettare a bocca chiusa (finalmente le mascherine servirebbero a qualcosa di utile, N.d.A.) un reale haircut dei loro investimenti.
E’ il Libero Mercato, bellezza ! Chi lavora nel settore sa benissimo che si deve sempre accollare quello che si chiama grado di rischio in un investimento.
Ed inoltre i tassi di interesse sulle nuove emissioni scenderebbero davvero velocemente…

Inoltre il nostro paese è (nonostante tutto) ancora moderno, con individualità di nicchia brillanti, banche (paradossalmente) molto più solide di quelle tedesche e francesi (per non parlare delle strafallite spagnole), ha un risparmio privato molto più grande degli altri paesi europei.
E soprattutto potrebbe produrre al medesimo livello tecnologico della Germania, ma a costi notevolmente inferiori
Si potrebbe quindi investire internamente in infrastrutture, ed in questo modo gli investitori esteri sarebbero immediatamente attratti da questo nuovo piano di sviluppo interno

Se avessimo avuto una Thatcher tutto questo sarebbe già accaduto sicuramente da tempo.
E non saremmo nella tragica situazione in cui ci troviamo in questo momento.



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