Avanti adagio

Pubblicato il 12 Marzo 2010 da Veronica Baker

Nessuna sorpresa,  lo Spoore ha – anche se solo per un centesimo di punto ! – fatto un nuovo massimo assoluto dell’anno , continuando la fase di bull market iniziata da qualche settimana, incurante dei dati altamente negativi del bilancio federale, che continuano incessantemente a peggiorare.

Ed infatti, sia pur invisibilmente , qualche cosa si muove.

L’ETN ( = Exchange Trade Note ) Short sul VIX ( VXX ) ha avuto negli ultimi due mesi un’impennata di volumi , così come il suo omologo VXZ che misura invece direttamente il VIX ( = volatilità dei mercati ) , segno che più o meno tutti si aspettano prima o poi una correzione ( e proprio perchè se la aspettano in troppi , è molto probabile invece che le mani forti spingano i mercati per ancora molto tempo nella direzione opposta )

Infatti , come giustamente ha fatto notare Joe Saluzzi :

We see is a very lite volume morning normally, jacked up really fast by a couple of programs that come in, and then you get this churn most of the day.
There is not a lot of conviction out there.” And the reason why the market closed above 1,150 (1,150.24 on the last print to be specific – what a computer programmed joke) today as a last minute buy program ramps up: “This market is built on lies and rumors.”

E’ ormai da Settembre del 2009 che il gioco si ripete, ma – come ho ripetuto più volte – dovrebbe durare ancora piuttosto a lungo, incurante dei dati macro negativi che via via continuano ad arrivare.

Una situazione che abbiamo già vissuto nel 2007, con i mercati che andavano a fare nuovi massimi mentre la situazione fondamentale era già divenuta avariata.

Intanto Unicredit , in una delle oramai solite schermaglie tattiche che ci sono fra Italia ed Inghilterra , preannuncia ancora una volta ( ma per chi scrive questa non è una novità da almeno due anni a questa parte )  una possibile fine ingloriosa per la £ e per l’economia albionica :

I am becoming convinced that Great Britain is the next country that is going to be pummeled by investors.

“Sterling is going to fall further over coming months. I am not expecting a crash of the gilts market but we may see a further rise in spreads of 30 to 50 basis points.”Yields on 10-year gilts have already crept up to 4.14pc, compared to 3.94pc for Italian bonds, 3.48pc for French bonds, and 3.19pc for German Bunds, though part of this reflects worries about higher inflation in Britain.

Ian Stannard, currency strategist at BNP Paribas, said markets are fretting over how the UK will cover its deficit following the pause in quantitative easing by the Bank of England.
The Bank has absorbed £200bn of debt, more than total Treasury issuance over the last year.
“The UK may have difficulty in attracting extra investors to fill the gap. We think they will have to do more QE as recovery falters,” he said.

… arrivando addirittura a paventare uno scenario molto simile a quello della Grecia :

UniCredit said Greece is better placed than the UK in coming months even if deficits look comparable.”The polls point to a minority government in the UK, while Greece’s government can count on a majority to push austerity measures through parliament. Secondly, the British tax system offers less leverage for a rise in revenue,” he said.

Paradoxically, Greek tax evasion creates scope for a surge in revenues from tougher enforcement. “It is not out of the question that we will see a positive surprise in Greece: is there any such hope for Britain?” said Mr Purps.

Già, la Grecia, ecco alcune cartoline da Atene :



La scusa che è tutta colpa dei cattivoni ribassisti e dei CDS-speculator non pare essere più creduta…

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