Aurea mediocrità

Pubblicato il 27 Settembre 2019 da Veronica Baker

Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella “zona grigia” in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva.

Rita Levi-Montalcini


Agosto 10, 2019


Aurea mediocrità
Non sono qui per caso…

L’utilizzo che faccio di internet è molto parziale.
In parte lo utilizzo per lavoro, in parte per gioco.

Più che altro visito siti che mi interessano perché legati ai miei hobby e non ho molta fantasia al riguardo, perciò finisco sempre per navigare nei miei “preferiti”.

Ma non sono qui per caso.
Del resto personalmente al caso ci credo poco, penso sempre che ci sia una ragione che ci fa muovere in un senso oppure in un altro.

Avrei voluto far parte di quella maggioranza che si sente forte della propria “normalità”, di quella maggioranza che fa dileggio delle sofferenze altrui perché legate ad una “diversità” che non comprende perché troppo imprigionata nei propri pregiudizi, nella propria ignoranza ed anche nella propria ipocrisia.

Io avrei voluto far parte di quella maggioranza mediocre che non vuol riconoscere dignità sociale e umana a chi vive una condizione diversa da quella codificata come “normale”.
Sì, io avrei voluto.

E ci ho anche provato, ma la vita mi ha portato da un’altra parte.
Ho vissuto sulla mia pelle (anche se per situazioni diverse), lo sberleffo, l’ingerenza gratuita nella mia vita privata, negli affetti a me più cari.
Ed ho creduto di trovarmi in un labirinto dal quale sarebbe stato impossibile uscire.

Ho dovuto lavorare mille volte più e meglio degli altri per avere riconosciuta quella briciola di stima di cui sentivo di avere un gran bisogno.
Mi è impossibile riuscire a raccontare le mie sofferenze.

Posso solo dire che ho guadagnato sul campo la mia battaglia personale che so non essersi ancora conclusa.
Credo che la svolta sia stata anche guardare “gli altri” con compassione, non averne né timore né odio, ma compassione per i loro limiti.

La gente non è cattiva, la gente è prigioniera della propria ignoranza e della propria superficialità.
Ci vuole molta fatica, molto coraggio, molta forza d’animo per far scorgere agli altri la propria anima.

Taytay


Non esiste evidentemente un solo tipo di sofferenza.
Ogni storia è sempre e comunque diversa nei particolari, ma la sostanza è sempre la stessa.

Nessuna potrà mai essere uguale all’altra, naturalmente.

Personalmente, io sono davvero fiera di non fare parte della cosiddetta “aurea mediocrità”.
Il resto è solo susseguente.

Veronica



StrongerthanDestiny


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