Arcobaleno sulla Madonnina

Pubblicato il 2 Giugno 2019 da Veronica Baker

Un io feroce : ecco l’invidioso.

Victor Hugo


L’infelicità non è una astratta sofferenza dell’anima, ma un dolore concreto e pungente.
Per molti provare invidia è come sentire dolore fisico.

Quell’emozione meschina e negativa che spinge a desiderare il male per gli altri e a sminuirli per non ammettere che sono migliori di noi è l’equivalente della slogatura di una caviglia o della bruciatura di un dito.

Ed ecco perchè la gente profondamente infelice è anche la più invidiosa di tutti.


Giugno 16, 2007


Arcobaleno sulla Madonnina
Nel suo piccolo, un evento inusuale….

Cinque vittorie consecutive nei primi cinque turni.
Buona ispirazione e grande creatività.

Al sesto turno mi basta un pari per vincere il torneo con un turno di anticipo.
Ottengo ben presto una posizione facilmente vinta.

Ma improvvisamente lascio una Torre in presa, e perdo malamente.
In quel momento il mio umore non era dei migliori.

E rimango letteralmente esterrefatta quando vedo un mio compagno di squadra – “Nimrod” – complimentarsi calorosamente con il mio avversario per la “brillantissima” partita giocata.

Un episodio davvero di cattivo gusto.

Arcobaleno sulla Madonnina

Ultimo turno.

Una partita a dir poco orrenda.
Finisco rapidamente in posizione completamente persa.

Oramai sono rassegnata alla sconfitta.
Ma improvvisamente il mio avversario si rilassa, iniziando a giocare in modo superficiale.

Finchè non trovo un’idea tremendamente efficace.
Una combinazione con cui forzavo lo stallo !

Il mio avversario non riesce a capacitarsene.
Gioca mosse inutili finchè non rimane con un solo secondo sul suo orologio.

Patta.

In questo modo vinco un torneo rapid davvero insignificante (tranne, ovviamente, che per “Nimrod”).
E per la prima volta l’Arcobaleno si riflette a due passi dalla Madonnina.

Nel suo piccolo un evento inusuale.



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