Apparenza e sostanza

Pubblicato il 18 Giugno 2022 da Veronica Baker

“Pochi sembrano accorgersi che gli altri sono loro.”

Carl Gustav Jung


Apparenza e sostanza

Apparenza e sostanza
Apparenze, non sono altro che apparenze…

Una delle caratteristiche della creazione è la differenziazione.

Ogni sasso è diverso da un altro sasso, ogni gatto è diverso da ogni altro gatto e ogni uomo è naturalmente unico e irripetibile, ben distinto da ogni altro suo simile.
Questo è un dato di fatto inalienabile.

Ognuno di noi ha un suo corpo, una sua fisionomia e una personalità che è propria a lui solo.

Persino i gemelli identici hanno qualche dettaglio che li differenzia.
Se pensiamo però alla “sostanza vera” di cui siamo costruiti – la “scintilla divina” – cominciamo ad avere dei dubbi su questa totale diversità.

Man mano che progrediamo nel nostro cammino evolutivo ci rendiamo sempre più conto che ciò che ci differenzia dagli altri è una caratteristica del tutto esterna, è cioè un fatto di apparenza.

Io sembro diverso dal mio vicino perché la mia forma fisica è molto lontana dalla sua : lui è basso e io sono alto, lui è biondo e io sono bruno.

Il suo carattere, poi, è l’opposto del mio : io sono calmo e riflessivo, lui è nervoso e impulsivo.

Apparenze, non sono altro che apparenze.

Quando compro il pane, posso scegliere fra il filoncino, la michetta, il panino all’olio, il pane francese, la pagnotta.

Posso preferire il pane più cotto o meno cotto, quello con più mollica o con più mollica.
Differenze sostanziali ?
No, solo apparenti.

pane casereccio
È pane, sempre e solo fragrante, nutriente, buonissimo pane…

Ma sono sufficienti a farmi preferire un tipo piuttosto che un altro, a seconda dei miei gusti, proprio come scelgo per amico una certa persona e non un’altra.

Ma la sostanza ?
È pane, sempre e solo fragrante, nutriente, buonissimo pane.

Così la nostra essenza, che è natura divina, ci rende tutti fratelli, ci rende tutti “uno”.

Non solo “uno” fra di noi.
Questa unificazione si estende a tutto il creato, agli animali, alle piante, alle cose inanimate.

Vediamo se riusciamo a intuire questo comune denominatore che ci unisce tutti quanti, questo filo d’oro che si ramifica in infinite manifestazioni.

Tutte mantengono però inalterato il principio creativo.

Fonte : Anthony De Mello, Il pensiero positivo


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