Anno nuovo vita nuova

Pubblicato il 31 Dicembre 2021 da Veronica Baker

Anno nuovo vita nuova.
Un obiettivo a portata di mano.

Meglio un no
che permetta di andare avanti
di una speranza mal riposta.

Nell’anno che verrà
mettete sempre i vostri sogni
e non svegliatevi mai.

Veronica Baker


Anno nuovo vita nuova – il movimento ciclico del tempo

Anno nuovo vita nuova
C’è sempre un ordine nascosto dietro tutto…

La cultura asiatica comprende istintivamente il movimento ciclico del tempo.
Nella cultura occidentale invece si tende a pensare in modo lineare, statico, e non dinamico.

Davanti ad un qualsiasi evento, viene cercata sempre per prima cosa la causa.
E poi il conseguente effetto.

Un modo di pensare che produce confusione quando lo svolgere dei fatti – qualsivoglia motivo sia – non segua il percorso previsto.

Le false credenze nascono dal non riconoscere che il mondo è nella sua realtà molto più complesso.
Nulla dipende esclusivamente da un’unica causa od effetto.
C’è sempre un ordine nascosto dietro tutto.

Un ciclo.
Molto più complesso di quanto normalmente pensi un individuo occidentale.

La vita non è una retta via.
Piuttosto una strada piena di curve.
E dove tutto inizia, tutto finisce.

Infatti il nostro universo funziona ciclicamente.
Dal battito cardiaco alle onde cerebrali.


Libertà di pensiero o “group think” ?

Anno nuovo vita nuova
Imparando di nuovo a pensare liberamente…

Il grande risveglio (cioè pensare in modo acritico e libero, in poche parole la cosiddetta “libertà di pensiero”) non è esclusivamente un back-channel per il pubblico lontano dal controllo della mente da parte del mainstream corrotto.

Ma soprattutto ha il fine di aiutare a sopportare le difficoltà che vivremo nel prossimo futuro attraverso la trasparenza e la rigenerazione del pensiero individuale spezzando le catene del cosiddetto “group-think“, cioè il “pensiero di gruppo”.

Infatti quando l’informazione libera e “non dogmatica” diventa gratuita e trasparente diventa una concreta minaccia per chi invece cerca di controllare il naturale corso degli eventi e manipolare la realtà.

Imparando di nuovo a pensare liberamente.

La “verità” dovrebbe essere trovata sulla base della logica, la ragione, e l’empirismo.
E non tramite la coercizione, la manipolazione della realtà, o la creazione di dogmi.

Ma la scelta è tua.
Solo tua.

Impara ad avere fiducia in te stesso od in te stessa.
Non siamo mai soli.

E soprattutto non siamo in minoranza.

La verità (anche se difficile e choccante per molti) vedrà ben presto la luce.


Solo falsità

Anno nuovo vita nuova
Dei veri maghi della disinformazione di massa….

L’informazione del mainstream è esclusivamente falsa e tendenziosa.
Non si riportano mai i fatti esattamente come accadono.

Ma viene sempre data un’impronta ideologizzata.
La mente della gente è ormai quasi del tutto lobotomizzata ad ascoltare dei messaggi palesemente falsi od ambigui.
L’unico scopo è confondere la testa sviando l’attenzione sul contenuto.

Questa è una tecnica ben precisa di disinformazione.
Quella che in passato ho chiamato ”tecnica di manipolazione della realtà“.

Una versione raffinata della famosa “propaganda di Goebbels”.
Ma molto, molto più subdola.

Quel post (scritto originariamente più di dieci anni fa) ai tempi ebbe davvero molto, molto successo.

Semplicemente mi ero ispirata al tipo di comunicati che proprio sono emessi dall’area che allora si definiva “progressista”.
Quelli che oggi controllano il 99.99% dei mezzi di informazione del mainstream.
Dei veri maghi della disinformazione di massa.

D’altra parte l’ideologia cui si ispirano ha proprio come vero e proprio cavallo di battaglia il controllo totale dei mezzi di informazione.
Ed (ovviamente) la disinformazione “a fine di bene”.
Per arrivare ad ottenere la loro “rivoluzione”.
In poche parole, dittatura.

Inoltre viene attuato un meccanismo grezzo.
Ma funzionale.
Un martellamento continuo delle stesse informazioni.
Più il sottolineare in modo ossessivo e ripetuto alcuni concetti piuttosto che altri.

Tecniche ben note in qualunque stato dove è al potere una dittatura.

I pennivendoli non scrivono più con la loro testa.
Ma sotto dettatura.
Semplici scribacchini.

A questo punto un quesito viene spontaneo.
E’ possibile oggi arrivare ad un’informazione attendibile e precisa ?
Oppure l’eccesso di informazioni che ci piovono addosso da molte fonti rende se non impossibile, almeno molto difficile arrivare a conclusioni corrette su un problema ?

Anno nuovo vita nuova
Questo purtroppo è il grosso problema di oggi…

Perché ad esempio è evidente che, per arrivare a informazioni corrette scientifiche su molti temi, occorra ad esempio conoscere bene l’inglese.
Altrimenti molto spesso si potrebbero ricavare informazioni scorrette o datate.

E lo stesso vale quando si studiano certe tematiche in cui sia necessaria una preparazione specifica.

Ma oltre al problema della cultura di base, per potere arrivare alla verità su alcuni argomenti – anche possedendo le informazioni giuste – poi si tratta di selezionare quelle valide, dalle false, da quelle fuorvianti, inutili, parziali, inattendibili .

Questo purtroppo è il grosso problema di oggi.

Internet, in quanto universo comunicativo potenzialmente libero a tutti (ma dove ormai sia i principali motori di ricerca, che i social network fanno a gare a chi censura di più notizie a loro scomode), permette in fondo a chiunque di contrastare i messaggi altrui che non gradisce, o reputa falsi, o manipolati per vari scopi.

Ed in questo modo – anche se spesso purtroppo occultate dalla censura – ci sono molte più possibilità di acquisire informazioni corrette.
O smontare campagne di disinformazione.


Discussioni, dibattiti e confronto aperto

Discussioni dibattiti confronto aperto
Per tutta la nostra vita abbiamo visto persone “difendere il loro orto” verbalmente…

Tutti abbiamo delle convinzioni che ci stanno a cuore.

Una manciata di certezze scolpite nella roccia.
Un intero sistema di pensiero intrecciato con la vita di tutti i giorni e concepito in modo tale che se viene sfilato un solo mattone tutto l’edificio potrebbe crollare.

Le persone intelligenti sono in grado di sedersi e determinare in maniera razionale se una particolare idea è supportata da prove.

Ma la razionalità non è la sola componente della nostra psiche.
Infatti una discussione ragionevole è spesso deviata dalla natura umana.

Per tutta la nostra vita abbiamo visto persone “difendere il loro orto” verbalmente.
In questo modo abbiamo appreso alcune tecniche senza nemmeno essercene accorti.
Come la resistenza all’elaborazione delle informazioni.

Queste azioni diventano abituali col tempo sino a divenire riflessi condizionati.
Aumentandone il loro potere protettivo.

Ed alla fine si diventa a malapena coscienti delle azioni compiute di riflesso.

Una reazione definita “discrepanza cognitiva”.

Si offrono a qualcuno informazioni che non vuole conoscere perché troppo disturbanti.
Continuare a fare leva sulla questione potrebbe essere percepito come un assalto mentale.

Se si sta avendo la peggio in un dibattito una strategia utilizzata è focalizzarsi esclusivamente su una parola particolare che l’altra persona ha usato.
In questo modo si può distrarre l’interlocutore e quindi manovrare la conversazione in modo tale da non giungere alla conclusione che si stava per essere costretti ad accettare.

Ci sono molti altri metodi per far deragliare un dibattito.
Ad esempio introdurre nuove idee solo vagamente legate con la questione centrale.
In questo modo si può costringere l’interlocutore a gestire questioni marginali.

Normalmente non si è consapevoli del fatto che stiamo sviando una discussione.
Semplicemente ci si sente a disagio con l’attuale linea di ricerca e ci si allontana delle idee che non ci piacciono.
Oppure viene cambiato subdolamente argomento al fine di tornare in una zona più confortevole.

Questa è una perfida abitudine che può evitare l’ingresso in territori pericolosi anche se illuminanti.

Si evita di sabotare inavvertitamente una discussione se veramente interessa imparare qualcosa.
Chi possiede tale inclinazione può permettersi che il nocciolo della questione sia messo in discussione.

Ma per fare questo occorre però avere una mente realmente aperta.
Non solo a parole.


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