Annientamento del pensiero

Pubblicato il 18 Luglio 2019 da Veronica Baker

Nessun popolo può essere sia ignorante che libero.

Thomas Jefferson


Annientamento del pensiero
Dove non rinnego di certo le mie radici…

Ormai da anni passo praticamente quasi tutto il mio tempo all’estero.
Dove non rinnego di certo le mie radici.

Anzi, mi fa sempre piacere rimarcare la mia nazionalità e di diffondere – quando possibile – nel mondo la cultura e la storia italiana.
E sono sempre molto contenta di parlare – quando possibile – nella mia lingua con qualcuno, soprattutto con qualche connazionale che vive dalle mie parti.

Ce sono davvero molti (più di quanto pensassi) pur essendo dall’altra parte del mondo ed in un piccolo stato.

Ma non ho affatto nessuna nostalgia degli italiani che risiedono in Italia.
Anzi.

Aggiungo – sapendo che mi attirerò facilmente delle antipatie – che mi fanno davvero pena ormai.
Sì, pena.

Annientamento del pensiero

Vedo un popolo obnubilato dall’oppio offerto loro per essere mossi a seconda delle esigenze altrui.

Vedo una cultura becera – figlia di un pensiero subdolo – che nel corso degli anni ha portato a vivere vite ben misere.

L’annientamento del pensiero – soprattutto per colpa di chi ha troppo spesso fomentato e rinfocolato l’altrui volere con atteggiamenti troppo permissivi che ovviamente hanno portato nella direzione diametralmente opposta – ha creato figli di un secolo che se il mondo di domani potrà raccontarlo avrà modo di vergognarsene.

Ammesso che esista ancora un mondo come lo immaginiamo oggi.



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