432 Hz : una frequenza celestiale

Pubblicato il 5 Maggio 2022 da Veronica Baker

Questo non vuol dire che un’accordatura sia “giusta” e l’altra “sbagliata”.
Significa invece inequivocabilmente che è stata prestabilita una specifica accordatura mentre tutte le altre vengono ignorate.

E che i nostri strumenti musicali non ci permettono di suonare quelle trascurate.
La domanda sul perché non è soltanto legittima, ma obbligatoria.

Veronica Baker


432 Hz  : una frequenza celestiale

432 Hz
Questa è la vibrazione risuonante con l’Universo e con le cellule umane…

Il corpo umano è codificato per ricevere musica a 432 Hz perchè questa è la vibrazione risuonante con l’Universo e con le cellule umane.

Attualmente tutti gli strumenti musicali del mondo sono invece codificati a 440 Hz.
Ma questa frequenza crea separazione e impedisce alla specie umana di evolversi.

Questa frequenza è stata “imposta” nel 1939 dal nazista Joseph Goebbels, quando fu notato che un diapason più acuto (tra i 440 ed i 450 Hz) suscitava nei soldati in guerra una sorta di “instabilità” ed “aggressività” utilizzaibile ai fini militari.

La musica a 432 Hz invece “parla” al cuore, codifica le cellule in maniera armonica e favorisce la nostra salute grazie alla ricettività a questa frequenza da parte del DNA che produce così proteine integre per tutto il corpo.

L’onda genetica che permette l’ipercomunicazione tra la specie umana è possibile solo con armoniche a 432 Hz.

A 440 Hz blocca la nostra specie nella percezione di sepazione e di limitazione evolutiva.
440 Hz è anche la frequenza di riferimento per tutti gli strumenti musicali sulla quale si esegue l’accordatura.

La corsa all’acuto iniziò con l’adozione unilaterale di un “La” più alto (440 Hz) da parte delle bande militari russe ed austriache ai tempi di Wagner, e tale diapason, pur non avendo alcuna giustificazione scientifica o basata sulle leggi della voce umana, fu in seguito accettato per convenzione a Londra (guarda caso Londra è uno dei più importanti centri di potere dei massoni della Confraternita Babilonese) nel 1939.(1)

Già nel 1884 Giuseppe Verdi scrisse una lettera indirizzata alla Commissione musicale del governo italiano, senza ottenere il risultato sperato, in cui chiese di ufficializzare l’utilizzo del corista (diapason) a 432 Hz e scrivendo al riguardo una frase :”per esigenze matematiche”.

“Fin da quando venne adottato in Francia il diapason normale (che allora si attestava a 435 Hz), io consigliai venisse seguito l’esempio anche da noi; e domandai formalmente alle orchestre di diverse città d’Italia, fra le altre a quella della Scala, di abbassare il corista (diapason) uniformandosi al normale francese.

Se la Commissione musicale istituita dal nostro Governo crede, per esigenze matematiche, di ridurre le 435 vibrazioni del corista francese in 432, la differenza è così piccola, quasi impercettibile all’orecchio, ch’io aderisco di buon grado.

Sarebbe grave, gravissimo errore adottare, come viene da Roma proposto, un diapason di 450.

Io pure sono d’opinione con lei che l’abbassamento del corista non toglie nulla alla sonorità ed al brio ell’esecuzione ; ma dà al contrario qualche cosa di più nobile, di più pieno e maestoso che non potrebbero dare gli strilli di un corista troppo acuto.

Per parte mia vorrei che un solo corista venisse adottato in tutto il mondo musicale.
La lingua musicale è universale : perché dunque la nota che ha nome La a Parigi o a Milano dovrebbe diventare un Si bemolle a Roma ?”

Che cosa intendeva dire ?
Per capirlo bene e con più chiarezza è necessario introdurre un’altra frequenza : quella di 8 Hz.

1.Le onde di consapevolezza ordinarie del cervello umano variano da 14 Hz a 40 Hz.

2.In questo range operano solamente alcuni dendriti (le fibre minori del neurone che trasportano il segnale nervoso) delle cellule del cervello che utilizzano prevalentemente l’emisfero sinistro (razionale) come centro di attività.

3. Se i nostri due emisferi cerebrali si sincronizzassero alla frequenza di 8Hz lavorerebbero in modo uguale (balance-bilancia di equilibrio), ricevendo il massimo flusso di informazioni.

4. 8Hz è anche la frequenza di replicazione della doppia elica del DNA.

5. 8Hz è il “battito” fondamentale del pianeta noto come “risonanza fondamentale di cavità Schumann”, quindi risonanze elettromagnetiche globali, cioè, eccitate dalle scariche elettriche dei fulmini nella cavità formata dalla superficie terrestre e alla ionosfera.
In termini musicali, la frequenza 8Hz corrisponde ad una nota Do. (2)

Salendo di cinque ottave, cioè percorrendo cinque volte sette note della scala, si arriva a un Do di 256 Hz, scala in cui il “La” ha una frequenza di 432 Hz e non di 44o Hz.

Suonando il “Do” a 256 Hz, per il principio delle armoniche (secondo cui a un suono prodotto si aggiungono multipli e sottomultipli di quella frequenza), anche i “Do” delle altre ottave inizieranno a vibrare per “simpatia”, ed in questo modo risuonerà naturalmente la frequenza di 8 Hz.

432 Hz
L’universo infatti è composto da energia in vibrazione : ogni particella subatomica, atomo, struttura molecolare, cellula vibrano ad una determinata frequenza…

Questo è il motivo per cui il corista a 432 oscillazioni al secondo è definito “diapason scientifico”.

Al contrario, la frequenza scelta a Londra nel 1953 come frequenza di riferimento mondiale e su cui oggi tutta la musica è intonata è “disarmonica”.

Infatti non possiede alcun fondamento scientifico, contrastando con le leggi fisiche che regolano l’universo.

L’universo infatti è composto da energia in vibrazione : ogni particella subatomica, atomo, struttura molecolare, cellula vibrano ad una determinata frequenza.

Un’armonia meravigliosa che ha una propria firma vibrazionale.

Molti medici e studiosi affermano che se una parte del corpo si ammala, la causa è da ricercare nella frequenza che si è alterata, ed il corpo vibra in modo disarmonico.

Essere sani significa vibrare all’unisono armonicamente.

Ogni organo ha la sua frequenza in multipli e sottomultipli di 432 Hz ; e questa frequenza si altera in caso di malattia.
La guarigione avviene quando nel medesimo organo è fatta risuonare la corretta frequenza di risonanza.

Questo è il motivo per cui suonare ed ascoltare musica a 432 Hz riequilibra il corpo e quindi per effetto vibrazionale anche la natura circostante, ricostruendo il primordiale equilibrio di pace e benessere.

La musica è “informazione” : i dati sonori, creati a 432 Hz, non si perdono tra le molecole dei gas, presenti nell’aria, che trasportano il suono, essendo compatibili con la loro struttura molecolare.
Questo non succede invece a 440 Hz.

Ascoltare e suonare musica alla frequenza di 432 Hz, dona beneficio all’intero pianeta Terra ed a chi lo abita.
Al contrario, il “diapason disarmonico a 440 Hz” provoca caos e confusione nella vita stessa dell’Universo.


Un approfondimento sulla “scala temperata”

La nostra musica utilizza il cosiddetto “temperated tuning” con il “La” (o la diapason se vogliamo) intonato a 440 Hz.
C’è da notare che si tratta di due aspetti separati.

La diapason definisce una sola nota sulla quale poi si baserà il tuning.
Il senso del tuning temperato è quello di essere il più liberi possibile per combinare in un’unica composizione più armonie.

Cercherò di spiegarmi meglio.
Esistono centinaia di tuning musicali, fra cui la cosiddetta “naturale” che viene comunemente assegnata a Pitagora.

A chi interessasse l’argomento occorre consultare i testi di Hans Kayser.
Lui ha ripetuto ed evoluto gli esperimenti di Pitagora con il monocordo e le note di un’ottava si basano sui rapporti matematici quando quella singola corda, montata su un corpo di risonanza, viene accorciata.

La metà di lunghezza genera la stessa nota ad un’ottava più alta.
Accorciandola invece per un quarto, si genera la sesta nota della stessa ottava, ovvero la seminota al centro dell’ottava e così via.
Si tratta di un concetto geometrico insomma.

Il punto è che con questa accordatura su uno strumento con più corde, il numero di armonie (accordi) che sono concordanti è molto limitato.
Siccome la nostra musica si basa principalmente sulla melodia, più note si possono suonare, più complessa diventa la composizione e più combinazioni di note diventano disponibili per quella stessa melodia.

A questo punto devo aprire una parentesi.
I nostri cervelli (purtroppo) si sono adattati all’accordatura temperata.

Ciò che per noi suona dissonante non è dissonante invece in natura.
Questo è un concetto molto importante da comprendere.

Un musicista indiano ad esempio, se dovesse avere un’educazione per lui classica, non riuscirà mai a suonare insieme ad un europeo perché per lui tutte le nostre note sarebbero “errate” – come, per dare un esempio, per noi europei la musica araba suona “strana” perché due seminote da loro sono delle “due terze note”.

Un altro esempio è dato dalla la musica dell’Africa occidentale.
La loro armonia si chiama la “pentatonica” perché tralasciano le due seminote che gli arabi accordano a due terzi e che poi sono state reintrodotte (le cosiddette “blue notes”) dai neri statunitensi, creando così il blues.

Il primo blues è stato registrato nel Wisconsin (USA) ed è stato composto da due donne : Geeshie Whiley e L.V. Thomas.
Dopo quella registrazione Whiley è tornata ancora una sola volta nello stesso studio per incidere un paio di altri brani, per poi sparire definitivamente dalle scene musicali.



Questo periodo è importante per capire come veniva (e come viene tuttora) utilizzata la musica per indottrinare le masse e (soprattutto) da chi viene compiuto.

Gli anni 1920, negli USA, erano il periodo del cosiddetto “proibizionismo“, e quindi per i musicisti di allora i bar illegali dove si trovava dell’alcool era praticamente l’unica possibilità per guadagnarsi da vivere.

Quando successivamente nel 1933 la legge cambiò, gli orchestrali che erano introdotti in un contesto nettamente mafioso, rimasero senza introito.

Inizialmente la criminalità organizzata, inclusa la gestione del contrabbando e la vendita delle sostanze stupefacenti, era completamente nelle mani degli ebrei che poi, con la nascita e la crescita di Hollywood lasciarono il commercio delle sostanze stupefacenti e l’industria musicale agli italiani (d’America), che così diventarono così i (primi) manager per itutti quei musicisti rimasti senza lavoro da un giorno all’altro.

In seguito l’invenzione del disco vinile e del nastro magnetico hanno permesso agli immigrati italiani di diventare una potenza economica nell’idustria musicale delle stesse dimensioni di Hollywood, gestito ormai integralmente dagli ebrei.

Nel dopoguerra e con la Operazione Paperclip il Tavistock Institute mandò un certo Aldous Huxley negli USA incaricandolo del compito della distribuzione dell’LSD prodotto dalla CIA.

Nello stesso tempo “uscirono” dalla “fabbrica traumatica” degli ex Waffen SS che erano stati portati dalla Germania in America, i primi due “Monarch” : Elvis Presley e Marilyn Monroe.
Poco dopo è stato avviato il progetto hippie nel Laurel Canyon.

Frank Zappa, Jimi Hendrix, Jim Morrison, Joan Baez e tutti gli altri erano, senza eccezione alcuna, figli di alti militari statunitensi che servivano ad applicare un scisma profondissimo generazionale, facendo ribellare i giovani contro i loro genitori, la morale cristiana instaurata e la famiglia “borghese”.

Inoltre venne organizzata la cosiddetta “British Invasion” con i Beatles e i Rolling Stones, sempre in stretta combinazione con droghe sperimentali, alcool eccessivo ed un approccio molto spesso caotico alla sessualità.

I Beatles erano infatti un puro costrutto del Tavistock Institute e le loro composizioni (soprattutto i testi) venivano forniti loro da Theodor Adorno, un compositore tedesco che aveva uno stretto rapporto con il Tavistock.
I Beatles si sciolsero infatti nello stesso anno in cui Adorno è deceduto ; avevano perso la mente dietro il loro progetto e ciò rendeva impossibile la sua continuazione.

Intanto la CIA aveva cominciato a sommergere gli USA sotto un’onda di altri “Monarch”, questa volta dei “serial killer” : Billy Mulligan, Ted Bundy, David Berkowitz (“the son of Sam”).
Se in Germania ed in Italia venne utilizzata la ben nota “strategia della tensione“, negli USA si applicava con dei serial killer per frammentare ancora di più la società, traumatizzandola e impaurendola.

Il ruolo fondamentale dell’industria cinematografica e di quella musicale infatti è di “preparare la popolazione” al cosiddetto Nuovo Ordine Mondiale.

Infatti la maggior parte della Umanità non è ormai più in grado di difendersi perché è diventata una massa di pecore ipnotizzate, traumatizzate ed impaurite.
La reazione di mettere la testa dentro la sabbia e di sperare che tutto prima o poi passerà è il voluto risultato della strategia del Tavistock Institute e di ciò che consideriamo la “nostra cultura”.

Inoltre la montagna di droghe ed alcool decisamente non aiuta.
La musica, in questo contesto, ha un ruolo cruciale perché il potenziale al suo interno è enorme.

La seguente tabella rappresenta l’accordatura temperata, con la diapason tarata a 440 Hz :


index


Come è possibile notare, la maggior delle frequenze non hanno gran senso.

Al seguente link (“Sonic Geometry“) l’autore propone invece di partire dai 126 Hz per il “Do” ed aggiungere sempre 9 Hz per arrivare alla successiva semi nota.

In questo modo si arriva ad una tabella che contiene tutte le frequenze “naturali”, ovvero tutte le figure geometriche (da cui appunto il nome “sonic geometry”).


index 1


Alcune frequenze sono sbagliate (l’autore ha pasticciato insomma), ma a parte questo lui aggiunge una nota all’ottava – e fa bene.
Soltanto che se ne scorda di un’altra, alla fine dell’ottava.

La tabella corretta sarebbe infatti questa :


3 2


Quindi si arriva a ben 14 note per ottava.
E questa è la ragione perché il pianoforte ha “corrotto” fondamentalmente la musica europea ; ci costringe, per via della costruzione proprio fisica dello strumento, “in assoluto” ad ignorare certe frequenze.

Questo non vuol dire che un’accordatura sia “giusta” e l’altra “sbagliata”.
Significa invece inequivocabilmente che è stata prestabilita una specifica accordatura mentre tutte le altre vengono ignorate.

E che i nostri strumenti musicali non ci permettono di suonare quelle trascurate.
La domanda sul perché non è soltanto legittima, ma obbligatoria.

Fatto è che il cervello umano è un apparato che non si “ferma” mai ; il centro linguistico chiacchiera continuamente, il lobo frontale prova sempre delle emozioni e il centro musicale canta senza stancarsi mai.

E che cosa canterebbe quest’ultimo ?
Ciò che gli viene “impostato” dalla radio e dalla televisioni che sono ascoltate ogni giorno per ore ed ore.

Perciò, se le frequenze che sentiamo sono dissonanti, il nostro cervello le ripete fino all’eccesso, e questo nostro apparato si sballa.

Chi ha inventato “l’ottava”, chi ha inventato il pianoforte e chi ha messo la diapason ai 440 Hz lo ha fatto proprio per questo scopo.
Mettere fuori funzione il nostro cervello.



Fonti :

(1 ) 432Hz La lotta di Giuseppe Verdi. Vittorio Ballato
(2) La musica a 432 Hz, Laura Boffi


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